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Capolavori nascosti alle Cappelle Medicee

08 Febbraio 2018

Il Museo delle Cappelle Medicee è situato nella parte absidale dell’importante complesso brunelleschiano della Basilica di San Lorenzo di Firenze. Nelle cappelle e nelle sottostanti cripte sono sepolti molti dei più importanti membri della famiglia Medici, che di questa chiesa avevano fatto la propria parrocchia. Per celebrare il loro grande potere, fecero di questo luogo un vero e proprio mausoleo, il Pantheon di famiglia Medici. A conferire celebrità e rilevanza artistica al complesso concorsero il progetto brunelleschiano, nonché l’intervento di Michelangelo che, nel 1520, inizò i lavori per la costruzione della Sacrestia Nuova.

L’edificazione della Cappella dei Principi iniziò nel XVII secolo. La Cripta, con i suoi numerosi segreti, è costituita da un grande ottagono con volte a crociera ribassate dove si trova anche parte del tesoro della Basilica, coi suoi paramenti e i suoi oggetti sacri. Ammirevoli per ricchezza e splendore, le pareti e i pavimenti, ricchi di intarsi preziosi in marmo bianco e pietre dure, secondo la grande tradizione fiorentina del commesso marmoreo. Ma è la Sacrestia Nuova di Michelangelo, speculare alla Sacrestia Vecchia del Brunelleschi, a suscitare maggior stupore nel visitatore. Vi si accede attraverso uno stretto corridoio ed ospita le tombe dei più grandi di casa Medici, decorate dai celebri gruppi scultorei Michelangioleschi. Non tutti sanno che per tre mesi Michelangelo Buonarroti visse in una piccola stanza segreta celata sotto le Cappelle Medicee. Vi si rifugiò nel 1530 per sfuggire alla vendetta dei Medici di ritorno dall’esilio, dopo il suo tradimento in favore dei ribelli della rivolta repubblicana che li aveva spodestati.

Il fatto straordinario fu che il grande artista, per passare il tempo e vincere la solitudine, disegnò a carboncino le proprie riflessioni sia sui vecchi lavori, sia su quello a cui stava lavorando al momento, come la Sacrestia Nuova, non solo, i disegni rivelano il concepimento di quelli che sarebbero stati alcuni dei suoi celebri lavori futuri. Questo tesoro nascosto sarà fruibile al pubblico a partire dal 2020, ecco quindi che i visitatori potranno ammirare i graffiti che rappresentano gli studi delle statue della Sacrestia Nuova, una testa di cavallo, la testa del Laoconte, i ripensamenti sul David e altri soggetti.